Il punto sulla A: de(l)by, che pasticcio! Juventus vicina alla storia

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“Se la Cina è vicina, il punticino è ancora più vicino”. Potremmo riassumere con questa banalissima espressione il 2-2 finale di Inter-Milan, derby da un certo punto di vista storico in quanto a guidare le due squadre dalle tribune c’erano due dirigenze con gli occhi a mandorla dopo il closing risolutivo tra Silvio Berlusconi e Yonghong Li delle scorse giornate. Come ogni buon derby che si rispetti, non sono mancate le polemiche per il pareggio rossonero arrivato al 97′: giusto secondo noi attribuire un tempo extra al recupero viste le “ostruzioni” al gioco dell’Inter, ma queste situazioni si prestano a duplici e oscure interpretazioni. Purtroppo il regolamento in questi casi è poco chiaro e lascia un vuoto nel sistema: l’arbitro può allungare a sua discrezione il recupero, ma rischia di andare effettivamente oltre quelle che sono state le reali perdite di tempo.
Punto dunque che serve più ai rossoneri nella lotta per l’Europa League: tutto sembra presagire che si andrà verso il duello finale tra le due compagini milanesi per accaparrarsi l’ultimo posto disponibile, visto l’andazzo delle altre candidate: l’Atalanta disputa un primo tempo gagliardo nonostante l’assenza del Papu Gomez e blocca la Roma in casa 1-1 (pregevole il gol di Kurtic) la Lazio a tratti soffre ma strappa il 2-2 in casa di un Genoa che aveva voglia di mostrare al richiamato Juric di essere una squadra combattiva: la impatta la meteora Luis Alberto, al suo primo centro in campionato.

Vola la Juventus dei titolarissimi a Pescara: 0-2 con doppietta del Pipita, ma l’infortunio occorso a Dybala spaventa non poco i tifosi in vista di Barcellona, nonostante sembri solo una botta. Ed è quello che ci siamo chiesti anche Domenica scorsa: perché giocare per forza coi titolari? O perlomeno, non si può lasciar riposare Dybala, che sembra imprescindibile in questo momento più di tutti gli altri?
In ogni caso alla Juventus manca davvero poco per vincere il suo sesto scudetto di fila, che vorrebbe dire entrare nella leggenda: mai nessuno in Italia ne ha vinti sei consecutivamente. Al massimo il filotto era stato di cinque vittorie, stabilito proprio dalla Juventus, dal grande Torino, e dall’Inter mancio-mourinhana. Ironia della sorte: continuando di questo passo, lo potrebbe vincere proprio a Roma tra tre giornate.
Benissimo il Napoli (3-0 all’Udinese) che si avvicina sensibilmente al secondo posto: a nostro modo di vedere, la squadra di Sarri meriterebbe più della stessa Roma il titolo di “vicecampione”, se non altro in proporzione alla mole di gioco espresso ed i calciatori posseduti.

  • Non è conclusa ma quasi la lotta salvezza: il Crotone fa oggettivamente il massimo strappando un punticino a Torino grazie ad un super Cordaz, che non può nulla però sul calcio di rigore di Belotti; pareggia i conti il tanto bistrattato Simy su un errore madornale di Hart. Vogliamo essere sinceri? La prima cosa a cui abbiamo pensato è stata questa: da un lato c’era un portiere estremamente sponsorizzato che ne combina una ogni due domeniche, dall’altro uno che ha dovuto fare la gavetta nelle serie minori e si è dimostrato quanto meno affidabile, non solo oggi ma lungo l’arco di tutta l’intera stagione. I misteri del calcio.
    Ha del clamoroso purtroppo per i calabresi la vittoria dell’Empoli nel derby fiorentino per l’appunto contro i viola di Sousa: ma un po’ di grinta a questi ragazzi mister? Tuttavia occorre sottolineare come il rigore dell’1-2 finale abbia del clamoroso, qualcosa che non si vede neanche nei campi di seconda categoria.
    Male ancora una volta il Palermo, che in casa e con un uomo in più per un’ora non riesce a superare un Bologna arrendevole: tanti i gol sbagliati dai rosanero del nuovo mister Bortoluzzi, che perlomeno lancia in campo Fulignati e Lo Faso, provenienti dalla Primavera e tra i migliori quest’oggi (perché far giocare un ectoplasma come Balogh quando hai in panchina un figlio della tua terra decisamente più talentuoso? Ennesimo mistero, il che non guasta nella settimana santa).

Menzione d’onore quest’oggi per Marco Borriello: con il quindicesimo gol in campionato realizzato contro il Chievo, il 35enne bomber napoletano vince la scommessa con Bobo Vieri, che dovrà ora pagargli una vacanza.
Scherzi a parte, è stato sempre tanto il chiacchiericcio intorno a questo giocatore, che ad onor del vero ha sempre profuso il massimo impegno per la causa di qualsiasi maglia abbia indossato in carriera. Per la cronaca la partita è finita 4-0, con doppietta di uno scatenato Joao Pedro, calciatore che sembra sprecato per giocare in una squadra che lotterebbe probabilmente per salvarsi il prossimo anno.
Completa il quadro Sassuolo-Sampdoria 2-1: occhio al gioiellino blucerchiato Patrick Schick, ne sentiremo ancora parlare.

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Damiano Cosimo Lorusso
Mi chiamo Damiano Lorusso, sono nato a Bari il 28 Gennaio 1992, e sono un laureando in Scienze della Comunicazione presso l'università degli studi di Bari "Aldo Moro", con una tesi riguardante il ruolo degli ultras nella società italiana contemporanea. Come potete dedurre le mie più grandi passioni sono lo sport e la scrittura, ed è per questo che ho sempre cercato di coniugare le due cose, dapprima collaborando con la testata online "Socialcalcionews.it", e poi con il periodico mensile digitale e cartaceo "NelMese", di proprietà della "Les Flâneurs Edizioni", come redattore di cronaca bianca per la provincia di Bari.

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