Smartphone e giornalismo mobile: i trucchi del mestiere

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Ottimo riscontro, con più di mille visitatori per la prima edizione del Glocalsud, festival del giornalismo digitale che si è svolto il 19 e il 20 Aprile scorso a Corato. Manifestazione ricca di eventi e di personalità interessanti del mondo del giornalismo e non solo, condito dalla bella e suggestiva cittadina.

Uno degli eventi che più mi ha interessato è stato quello relativo ai tools per il mobile e Social journalism, tenuto dalla giornalista e docente di giornalismo Rosa Maria Di Natale. La conferenza in stile “consigli per gli acquisti”, ha esaltato un concetto che forse per alcuni di voi potrà sembrare ovvio, ma che necessita di essere approfondito. Ovvero che lo smartphone è lo strumento del giornalismo moderno. Devo ammettere che la cosa mi ha aperto gli occhi, perché è vero che oggi tutti siamo un pò  giornalisti, non c’è evento nel mondo che non venga ripreso e condiviso in rete con uno smartphone, dagli attentati, alla lite della signora di “abbasso il sottano”.

 

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Ma sono i tools e/o le app che fanno la differenza su un lavoro per quanto mobile, valido e di qualità. Quelle più interessanti che sto provando sono le seguenti:

FiLmIc pro: è l’app di cattura video manuale, permette di impostare tantissimi parametri manualmente per regolare nei minimi dettagli la registrazione dei video. Potrete accedere a controlli “full manual” per, esposizione, ISO, velocità otturatore, messa a fuoco e colorazione dell’intero video. Ci sono tante opzioni per l’encoding, il sync automatico dell’audio a determinati fps, e tanto altro ancora. Da poco l’app è disponibile anche su dispositivi Android. Quindi siamo pronti a diventare cameraman di noi stessi, per i nostri servizi, a patto di sborsare circa 11€.

VidTrim pro: una delle migliori applicazioni di video editing per Android, con molte caratteristiche e un’ interfaccia semplice da usare. Alcune funzioni di video editing sono il trimming, il frame grabbing, Trans coding dei video, e molte altre. Non è gratuito, ma è possibile avere una versione di prova gratuita prima di procedere all’acquisto.

iMovie: la controparte ios della precedente. Con un design moderno ed intuitivo, iMovie consente di editare video con una risoluzione massime a 4K, anch’essa con tutte le funzioni che garantiscono un risultato finale di qualità.

Dunque, l’investimento più importante in termini economici è sicuramente dedicato al device, che deve avere delle caratteristiche da top di gamma. Non vanno lasciati al caso accessori come power bank (sarebbe imbarazzante restare a secco di batteria e interrompere il lavoro), microfoni a clip, mini cavalletti. Tutti accessori che costano nell’ordne di 10-20€, ma sono facilmente portabili, ingombrano poco e ci permetto di avere una mini attrezzatura quasi professionale con cui lavorare. A questo punto non ci sono scuse, abbiamo tutti gli strumenti sia per improvvisarci giornalisti che per farlo di mestiere, rimane solo capire dietro a quale scoop correre. Vi avverto, le anticipazioni di uomini e donne non valgono!

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Danilo Di Schiena
Danilo Di Schiena: blogger, da sempre appassionato di tecnologia automobili e videogames, Cofounder presso AltraVoce.

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