Dalle bambine per pedofili alle vagine in termoplastica: i sex toys dell’era moderna che non ti aspetti di conoscere

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Ebbene sì, oggi ci svestiamo da ipocrisie e tabù e parliamo di un argomento tanto delicato quanto curioso. Quanti di voi maschietti e femminucce si sono divertiti in intimità con un sex toys? Ma non parlo di un semplice vibratore, mi riferisco a chi ha utilizzato qualcosa di davvero originale. In tal caso è mio dovere mostrarvi i giocattolini, ops, sex-giocattolini, frutto delle nuove tecnologie.

Partiamo con qualcosa che mi ha lasciato letteralmente di stucco: l’idea dell’imprenditore giapponese Shin Takaji, fondatore dell’azienda Trottle specializzata nella vendita di  Bambole gonfiabili con le sembianze di bambine per controllare gli impulsi sessuali dei pedofili. Le bambole, a quanto pare, sono riproduzioni ben curate di bambine di 8-10 anni, vestite da scolaretta o con in braccio un orsetto di peluche o ancora in mutandine e reggiseno, con tratti del viso e del corpo realistici e con tanto di riproduzione fedele degli organi genitali. L’idea dell’imprenditore si basa sulla convinzione che non vi è alcun modo per modificare le perversioni e che dovremmo, quindi, accettare che un pedofilo difficilmente riesca a reprimere le proprie pulsioni. Per cui tanto meglio lasciare sfogare queste pulsioni su dei giocattoli, se poi così si possono chiamare, in modo che non siano pericolosi né per loro stessi né sopratutto per le potenziali vittime. Secondo lo psicologo e sessuologo dell’università di Toronto Michael Seto, “ci sono due tipi diversi di pedofilo: alcuni per cui la possibilità di un accesso alla pornografia infantile o di bambole del sesso possa essere uno sbocco sicuro per i propri impulsi sessuali, riducendo la probabilità di cercare violenza sessuale su bambini veri; per altri invece, i sostituti in lattice potrebbero addirittura aggravare il loro senso di frustrazione”.

Dal Giappone ci spostiamo negli Stati Uniti, dove un certo Steve Shubin è l’inventore delle Fleshlight. Si tratta di riproduzioni in polimeri termoplastici di genitali femminili, più precisamente di un’esatta replica delle parti più intime delle star più conosciute. Ogni vagina artificiale è in vendita alla modica cifra di 69,95 dollari e, come già detto, è stata creata ad immagine e somiglianza delle vere vagine di alcune tra le più rinomate pornostar di oggi. Ogni riproduzione vaginale poi è descritta con una sezione che ne illustra ogni spazio e restringimento interno, simulando anche le contrazioni più o meno veloci dei muscoli pelvici, per garantire piacere e stimolazione realistici. E ancora: per chi non ne avesse abbastanza della riproduzione di una vagina per ogni pornostar, c’è anche la riproduzione in lattice degli orifizi anali. Anche questi a 69,95 dollari,venduti in tutti i loro splendidi sensori, ovviamente, identici alle controparti originali.

Infine non potevo che inserire il “fottitometro. Quante volte abbiamo sentito gli amici al bar vantarsi di ore e ore di performance, paragonandosi ad atleti olimpionici? O quante volte quegli amici in realtà eravamo noi? Bene, adesso non ci sono più chiacchiere che tengano, il “fottitometro canta”, o meglio misura, registra, quantifica e all’occorrenza pubblica sui social le vostre perfomance. Stiamo parlando di un anello che si posiziona sul pene, ideato da BritishCondoms, il più grande sito inglese di preservativi venduti online. Si chiama I.con, l’anellino inglese che va appoggiato proprio lì e basta attivare il sensore Bluetooth, che a sua volta si collega alla app del vostro smartphone, e i dati diventano così subito disponibili. A quel punto, si può liberamente scegliere se condividere o meno numeri e medie con amici e anche con il resto del mondo. Potremmo avere addirittura i dati riguardanti le calorie bruciate durante il rapporto sessuale, la velocità della penetrazione, la frequenza delle sessioni, la loro durata totale, e ancora dalle diverse posizioni utilizzate alla temperatura media della pelle. Insomma, niente più scuse e numeri fantasiosi, agli amici al bar potremo mostrare fieri (o a testa bassa) i dati direttamente in tabella sullo smartphone.

 

 

 

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

 

 

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