Il punto sulla A: Atalanta favolosa, il Crotone rimane a galla

0
69

La Juventus limita i danni ed esce dal San Paolo con un punto che sa di scudetto. E’ questo il leitmotiv della giornata di campionato che si concluderà stasera con Inter- Sampdoria. I bianconeri, in emergenza e in difficoltà almeno per quanto concerne il possesso palla per larghi tratti della partita, si fanno rosicchiare due punti dalla Roma (il divario passa da +8 a +6), e se anche non si può dire che l’affare campionato sia concluso visto lo scontro diretto dell’Olimpico, è lecito ammettere che dalle parti di Trigoria, per sperare ancora in una clamorosa rimonta, tifassero Napoli ieri sera.
Quasi cementate ormai le posizioni di partenopoei e Lazio (bella vittoria sul Sassuolo con un super Immobile) la 30esima giornata di A ha anche definito la griglia delle squadre che lotteranno rispettivamente per l’Europa League e la salvezza.
L’Atalanta non molla un colpo e realizza la manita a domicilio in casa di un Genoa al sicuro da brutti scherzi, ma solo per la scarsezza di questo campionato. Le belle parole per la banda Gasperini ormai si sprecano: Conti (gol pazzesco in rovesciata) e Caldara sembrano pronti per la Nazionale maggiore, Kessie ha qualità e quantità per puntare ad un top club, Gomez è ormai inarrestabile sotto porta e realizza la sua prima tripletta in stagione, con cinque gol nelle ultime due partite.
I bergamaschi dovranno vedersela fino alla fine con l’Inter (che come detto giocherà questa sera e potrebbe raggiungere proprio i cugini neroazzurri), con un Milan che sembra quella messa peggio del lotto allo stato attuale (l’1-1 dell’Adriatico è paragonabile ad una sconfitta), e con una Fiorentina sorniona, che col terzo 1-0 di fila accorcia notevolmente le distanze da quelle che la precedono: vittima di questa giornata il Bologna di Donadoni.
Mai realmente in lotta per l’Europa, i viola risalgono in silenzio grazie all’incornata di Babacareterno panchinaro che dà sempre il suo contributo soprattutto nei momenti topici della stagione. L’unico grosso handicap per i gigliati può essere l’assenza di Bernardeschi, frenato da un raro problema alla caviglia. Il giocatore potrebbe essere arruolabile in realtà, ma trapela una certa prudenza per non rischiare di aggravare una situazione che crea già una certa apprensione.

Dando uno sguardo alla zona rossa della classifica, l’Empoli è la squadra che forse in questo momento rischia più di tutte. Martusciello si è detto tranquillo, ma la sua formazione ha intrapreso una trend molto pericoloso con sette sconfitte nelle ultime sette gare. Vero, non è semplice incontrare Juventus, Roma, Napoli e Inter nel lasso di un mese e mezzo, però i punti messi in cascina nelle scorse settimane sembrano non bastare più, e si sono ridotti a cinque le lunghezze su un Crotone mai domo.
I calabresi guidati da Nicola sbancano 1-2 il Bentegodi di Verona, contro un Chievo apparso decisamente in vacanza. Sugli scudi il difensore Ferrari, autore del terzo gol in campionato, e il bomber Diego Falcinelli, che col suo eurogol regala ancora speranze ai tifosi pitagorici.

Sembra ai titoli di coda l’esperienza di Pescara e Palermo in A: gli abruzzesi fermano con una prova di grande coraggio il Milan, ma raccolgono un punto che oggettivamente serve a poco; i siciliani sono la vera delusione del torneo: sconfitti per l’ennesima volta in casa 1-3 da un Cagliari sì messo bene in campo, ma che in virtù della sua posizione tranquilla in campionato non rappresentava un ostacolo così complesso da superare. Se non si vincono queste partite, si è destinati alla retrocessione.
Menzione d’onore per Artur Ionita: il centrocampista del Cagliari, tornato meno di due mesi fa in campo e rimasto fuori sei mesi a causa di una brutta frattura del perone, realizza una doppietta d’astuzia e si mette definitivamente alle spalle il periodo più nero della sua carriera.

Torino-Udinese 2-2 vale solo per le statistiche: quelle del gallo Belotti in particolare, che col suo 23esimo gol riaggancia Dzeko in vetta alla classifica capocannonieri.

CONDIVIDI
Articolo precedente10 modi di dire: sapete il loro significato?
Prossimo articoloIl ministro Madia e quel plagio sospetto sulla tesi di dottorato
Damiano Cosimo Lorusso
Mi chiamo Damiano Lorusso, sono nato a Bari il 28 Gennaio 1992, e sono un laureando in Scienze della Comunicazione presso l'università degli studi di Bari "Aldo Moro", con una tesi riguardante il ruolo degli ultras nella società italiana contemporanea. Come potete dedurre le mie più grandi passioni sono lo sport e la scrittura, ed è per questo che ho sempre cercato di coniugare le due cose, dapprima collaborando con la testata online "Socialcalcionews.it", e poi con il periodico mensile digitale e cartaceo "NelMese", di proprietà della "Les Flâneurs Edizioni", come redattore di cronaca bianca per la provincia di Bari.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here