il Punto sulla A: Napoli, sei la favorita per il secondo posto. Cuore Crotone!

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Buon Primo Maggio a tutti i lettori di “AltraVoce”, lavoratori e (sigh) non lavoratori. Eccoci qui con il nostro consueto appuntamento di inizio settimana con il “Punto sulla A”, una A ormai agli sgoccioli e che vede la Juventus vicinissima alla vittoria del suo sesto titolo consecutivo. Basta un punto sul campo dell’Atalanta ai bianconeri per distanziare ancora la Roma; punto che tutto sommato va bene ad entrambe le squadre, con il 2-2 che mette in mostra alcuni gioielli: Conti e Freuler di cui avevamo già parlato, ma anche Spinazzola per la Juventus (si scherza eh…)

I due marcatori della Juventus

Il punto basta perché la Roma crolla (mi dispiace dirlo, ma giustamente) 1-3 al cospetto di una Lazio maestosa: protagonisti in negativo del match Orsato, che nega un rigore solare ai biancocelesti e ne regala uno gratuitamente alla Roma, e Strootman, la cui interpretazione è stata assolutamente degna di un Oscar. Tuttavia la squadra di Inzaghi non si scompone e porta a casa una vittoria meritata: due vittorie a testa nei derby per Roma e Lazio, decisamente più pesanti quelli vinti dalle aquile.
Cosa vuol dire questo? Semplice: se la Juventus vincesse il derby di Sabato e la Roma non superasse il Milan in trasferta, i bianconeri potrebbero diventare campioni d’Italia prima della semifinale di ritorno di Champions: un vantaggio niente male.

Chi ne approfitta è decisamente il Napoli, che supera l’Inter al Meazza con un gol di Callejon (su onesta assistenza di Nagatomo). La squadra di Sarri si porta ad un punto dalla Roma (che ha un ciclo terribile: Milan e Juventus) e punta decisamente al sorpasso.
Spulciando tra i numeri non possiamo non analizzare l’ottimo campionato della squadra di Sarri: a discapito delle critiche, la squadra azzurra è quella che ha perso meno partite (4, in coabitazione con la Juventus), ha segnato più gol (78), ha collezionato più punti in trasferta (37 contro i 33 della vecchia signora nelle stesse partite) e può decisamente ritoccare il suo record di punti: potrebbe ancora arrivare ad 86 (ed il calendario glielo permette), l’attuale record è 82. Dove ha perso quindi il campionato? Nei tanti pareggi in casa contro le piccole (otto pareggi contro tre della Juventus) e nei gol subiti: 35, tredici in più della capolista. Se Sarri saprà lavorare sulla difesa (e se De Laurentiis metterà mano al portafogli per comprare un paio di centrali di spessore) l’anno prossimo ci sarebbe decisamente da divertirsi.

Callejon in azione

La lotta Europa League, se si escludono Lazio e Atalanta ormai quasi certe di un posto, è decisamente contorta, e sembra più una lotta a non andarci: addirittura chi ne esce meglio alla fine di questa giornata è il Milan, che impatta a Crotone 1-1 e per larghi tratti della partita deve dire grazie a Donnarumma (ma anche Cordaz ci ha messo decisamente del suo). Nonostante la sofferenza, i diavoli rossoneri guadagnano un punto su Inter (sconfitta in casa dal Napoli come già detto) e Fiorentina, che riesce nell’impresa di perdere 2-0 a Palermo (in gol Diamanti e Aleesami). La classifica dice Milan 59, Inter 56, Fiorentina 55, in lotta per un posto che non vuole nessuno. Ed effettivamente a recriminare potrebbe essere Mihajlovic, che perde altri due punti in casa e si attesta a quota 49 col suo Torino. Il pareggio in casa con la Sampdoria è deciso dall’ennesimo gioiello di Schick (che giocatore ragazzi, che giocatore…) e dal primo gol in maglia granata (nonché primo dopo due anni di astinenza) di Juan Manuel Iturbe. Ma sono tanti i gol sbagliati dal Torino in questa partita, e tanti i punti persi per strada anche a causa di alcuni errori di Joe Hart. Curiosità: la Samp perde due attaccanti per il medesimo infortunio (lussazione alla spalla per Schick e Budimir).

Patrick Schick

Rimane ancora clamorosamente in piedi la lotta salvezza, che sembrava chiusa sino a poche settimane fa: merito come già detto del Crotone, clamorosi invece i demeriti dell’Empoli, che dopo aver vinto in trasferta contro Fiorentina e Milan si fa superare clamorosamente in casa 1-3 da un Sassuolo vacanziero, e di un Genoa che ha staccato la spina mesi fa e si fa superare in casa 1-2 da un Chievo anch’esso decisamente in vacanza (ha segnato Bastien che ha racimolato solo qualche scampolo di partita in questa stagione). Dopo nove partite il Genoa aveva 15 punti, alla 34esima giornata ne ha 30: ha accumulato 15 punti in 25 giornate, una miseria assoluta. L’anno scorso il Carpi retrocesse con 38 punti, quest’anno con 31-32 ti salvi abbastanza facilmente: è stato un campionato di scarso livello.
La classifica dice Genoa 30, Empoli 29, Crotone 25: non facilissimo il prosieguo dei calabresi, che però possono sfruttare il fatto di giocare con squadre che non hanno (o avranno) più nulla da chiedere: Pescara già retrocesso, Torino fuori dai giochi, Lazio presumibilmente già quarta (e con la testa alla finale di Coppa Italia) Juventus campione d’Italia (e con la testa chissà dove…). A favore dei pitagorici anche gli scontri diretti con l’Empoli, ma non con il Genoa.

Bastien del Chievo

Validi solo per gli almanacchi i successi di Bologna (4-0 con l’Udinese, doppietta di Destro) e Cagliari (1-0 col Pescara). Un sentimento in me sorge spontaneo: solidarietà nei confronti degli abbonati di queste squadre, che hanno assisto per 3/4 ad un campionato totalmente inutile ed anonimo.

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Damiano Cosimo Lorusso
Mi chiamo Damiano Lorusso, sono nato a Bari il 28 Gennaio 1992, e sono un laureando in Scienze della Comunicazione presso l'università degli studi di Bari "Aldo Moro", con una tesi riguardante il ruolo degli ultras nella società italiana contemporanea. Come potete dedurre le mie più grandi passioni sono lo sport e la scrittura, ed è per questo che ho sempre cercato di coniugare le due cose, dapprima collaborando con la testata online "Socialcalcionews.it", e poi con il periodico mensile digitale e cartaceo "NelMese", di proprietà della "Les Flâneurs Edizioni", come redattore di cronaca bianca per la provincia di Bari.

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