Il punto sulla A: Milan, che salto! Si riapre definitivamente la lotta salvezza

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La 31esima giornata di serie A conclusasi con la super vittoria del Napoli sulla Lazio (0-3, un Insigne in formato mondiale) ha stabilito quelle che ormai sembrano essere le definitive gerarchie, almeno per quanto riguarda le squadre che parteciperanno alla prossima Uefa Champions League (in attesa del cambio di regolamento in vigore tra due stagioni, ma di questo ne parleremo in settimana).
Primi tre posti messi in custodia: detto della straordinaria prestazione della squadra di Sarri (oh, non vincerà ma a noi ci diverte), la Juventus si prepara al meglio per la supersfida di martedì contro il Barcellona battendo in casa 2-0 il Chievo con una splendida doppietta del pipita Higuain, autore di 21 gol in campionato finora. Solo un appunto vorremmo muovere ad Allegri (che sembra aver firmato il rinnovo fino al 2020): occorreva davvero schierare così tanti titolari (Dybala e lo stesso Higuain su tutti) per battere la squadra di Maran in evidente stato di appagamento da settimane? Noi da italiani ci auguriamo che la scelta non si riveli controproducente in vista dell’imminente impegno (e che impegno) di coppa. Piccola parentesi sul Chievo: Sabato il più giovane in campo era Andrea Seculin, 26enne. Occorre una rivoluzione se non si vogliono rischiare brutte sorprese il prossimo anno.
Discorso pressoché identico per la Roma: vince 0-3 in scioltezza a Bologna, continua a rilanciare un super Dzeko (in vetta alla classifica marcatori in coabitazione con Belotti) e si prepara ad accogliere il DS Monchi e a salutare probabilmente Spalletti; francamente l’allenatore toscano con il suo atteggiamento amletico non ha contribuito a tenere a bada una piazza che aveva necessariamente bisogno di calma, e finirà con il raccogliere l’ennesimo piazzamento d’onore (che poi…il secondo è il primo degli sconfitti, ndr) della sua pur prestigiosa carriera.

Il discorso caldo resta l’Europa League; frenano tutte, dall’Atalanta bloccata in casa contro un arcigno Sassuolo (1-1, ma che bravo Pellegrini!) alla Fiorentina messa alle corde da una Sampdoria in costante crescita (2-2), passando per il crollo verticale dell’Inter a Crotone: malissimo la squadra di Pioli, vittima di un’involuzione pazzesca che l’ha portata a perdere due partite per 2-1 nel giro di una settimana, contro due squadre (Sampdoria e stesso Crotone) ampiamente alla portata. Il mister parmigiano si è giocato nel peggiore dei modi le sue carte proprio quando era ormai certo della riconferma, ed ora la sua panchina traballa pericolosamente per la prossima stagione.
Ne approfitta invece abilmente il Milan, che habla spagnolo: con i gol di un super-Suso, di Pasalic, di Bacca e di un sempre più leader Deulofeu, supera 4-0 un Palermo indescrivibile e che non rende giustizia ai tifosi che continuano inesorabilmente a sostenere la squadra rosanero. (A proposito ma…Baccaglini i picciuli l’ave?”)
La classifica è un giallo (e non sono i cinesi delle milanesi): quattro squadre in cinque punti (Lazio 60-Atalanta 59-Milan 57-Inter 55) per soli due posti nell’Europa meno aristocratica. Almeno da questo punto di vista, non ci si annoia!

Capitolo salvezza: standing ovation per Nicola e i pitagorici: seconda vittoria consecutiva e salvezza che ora dista miracolosamente solo tre punti. Quella dei calabresi è una favola che, non me ne vogliano gli amici empolesi, merita un lieto fine. Soprattutto vista la totale incapacità della squadra di Martusciello di superare un Pescara che ormai ha poco da chiedere al campionato: 1-1 al Castellani, un solo punto in otto partite per gli azzurri toscani.
Ed ha portato particolarmente bene la copertina della scorsa settimana a Diego Falcinelli: doppietta per lui ed undici centri in stagione (se volete anche voi una copertina portafortuna possiamo contrattare…).

Cagliari-Torino diventa il festival del gol (2-3) e non poteva essere altrimenti tra una delle peggiori difese e contemporaneamente uno dei migliori attacchi del torneo: In gol ancora Borriello (occhio Bobo, che il bomber la scommessa la vince!), poi Ljajic e Belotti, letteralmente devastante quest’anno.
Menzione d’onore per Gigi Del Neri e la sua Udinese: vince 3-0 contro un Genoa incommentabile (Mandorlini già sulla graticola?) e traghetta la formazione friulana ad una tranquilla salvezza. Ancora in luce Zapata e De Paul, ma quanti errori Rubinho in due partite.

L’appuntamento con la nostra rubrica è sempre qui, Domenica prossima (sì, lavoriamo pure a Pasqua, sigh…) per commentare con voi la 32esima giornata di Serie A. Ciao!

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Damiano Cosimo Lorusso
Mi chiamo Damiano Lorusso, sono nato a Bari il 28 Gennaio 1992, e sono un laureando in Scienze della Comunicazione presso l'università degli studi di Bari "Aldo Moro", con una tesi riguardante il ruolo degli ultras nella società italiana contemporanea. Come potete dedurre le mie più grandi passioni sono lo sport e la scrittura, ed è per questo che ho sempre cercato di coniugare le due cose, dapprima collaborando con la testata online "Socialcalcionews.it", e poi con il periodico mensile digitale e cartaceo "NelMese", di proprietà della "Les Flâneurs Edizioni", come redattore di cronaca bianca per la provincia di Bari.

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