Il punto sulla A: Milano piange, sorridono le toscane. La Juventus…

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Come ogni Lunedì AltraVoce è qui a darvi il buongiorno e ad augurarvi un buon inizio settimana (dai che questa è corta…) con la nostra consueta rubrica settimanale sulla giornata di Serie A trascorsa ma non ancora conclusasi in attesa del posticipo tra Pescara e Roma e dell’incontro tra il maestro Zeman e l’allievo (e che allievo) Francesco Totti.

Iniziamo come sempre l’analisi dalla capolista. Capolista che passeggia su un Genoa vacanziero e vince 4-0 in estrema scioltezza (un autogol, Dybala, Mandzukic e Bonucci gli scorer). Ormai la squadra di Allegri ha la testa all’Europa, visto che il campionato sembra un affare concluso; ed è inutile negare come quest’anno più che mai, l’occasione per riportare a Torino la Champions dopo 21 anni sia ghiotta: a parer nostro, la Juventus è la favorita numero uno.  

Nelle posizioni che seguono è “fatale” ancora una volta la trasferta emiliana di Sassuolo per il Napoli di Sarri, che impatta contro gli uomini di Di Francesco per 2-2. Indubbiamente è stata tanta la sfortuna con due pali colpiti, ma anche tante le disattenzioni difensive che non permettono da sempre alla squadra azzurra di competere per qualcosa di più di quel secondo posto che ora rischia di sfumare. Una delle poche note positive, oltre al rinnovo contrattuale avvenuto la scorsa settimana di Insigne, è la continua prolificità di Dries Mertens e il ritorno al gol (che segna anche la fine di un incubo) di Arek Milik.
Bene in zona Europa League l’Atalanta e la Lazio: la gang di Gasperini supera 3-2 un Bologna arcigno. Da segnalare le reti di quattro giovani italiani in questo match: Conti, Caldara, Destro e Di Francesco junior, un ottimo spot per il nostro calcio. Vorremmo personalmente però sottolineare la prestazione del “tuttocampista” Remo Freuler, giocatore sconosciuto ai più ad inizio stagione ma tenuto in grandissima considerazione dal mister e autore di quattro gol e tante buone prestazioni finora.
La Lazio batte con un risultato tennistico (6-2) un Palermo che ormai ha la testa alla prossima stagione di serie B. I complimenti per la stagione dei biancocelesti vanno anche e soprattutto ad “Inzaghino”, mentre protagonisti del match sono Immobile (autore di una doppietta), Keita (una tripletta che sà di rinnovo) e il palermitano Rispoli (autore di due gol generosamente concessi dalla difesa laziale).

Si infittisce a questo punto la corsa per l’ultimo posto europeo disponibile: in un incontro pirotecnico la Fiorentina doma la beneamata per 5-4. Passano prima i viola, ribaltano i neroazzurri, straripa sul 5-2 la squadra di Sousa e prova la rimonta impossibile la squadra di Pioli. Mattatori dell’incontro sono Vecino e Babacar (autori di una doppietta) e Icardi, autore di tre gol. Il capitano dell’Inter, aspramente criticato ad inizio stagione, è sempre l’ultimo a gettare la spugna pur non giocando molto per la squadra, ma è evidente il fallimento tecnico di una squadra che pare slegata in campo. Il tecnico parmigiano avrà le sue colpe, ma se dal 2010 hanno fallito Benitez, Leonardo, Gasperini, Ranieri, Stramaccioni, Mazzarri, Mancini e De Boer, qualche motivo che esula dal piano tecnico-tattico ci sarà.
Se Atene piange, Sparta non ride: va bene il clamoroso cambio societario, va bene la rimonta al cardiopalma nel derby, ma anche la Milano rossonera non ne imbrocca una giusta da un po’ di tempo. Riesce nell’impresa clamorosa di far passare 1-2 l’Empoli a San Siro, in una partita che passerà alla storia per le assurde perdite di tempo dei giocatori di Martusciello. Male Suso e Deulofeu, giocatori talentuosi ma che sono inclini ad avere una certa discontinuità, bene nei toscani Mchedlidze (stagione “prolifica” la sua) e Mame Thiam, di proprietà della Juventus. Non possiamo altresì non parlare della contestazione che ha coinvolto l’intera tifoseria rossonera nei confronti di Mattia De Sciglio. Colui che sembrava predestinato a ricalcare le orme di Paolo Maldini, ora più che mai sembra certo di andar via da Milanello in Estate.

Ne approfitta quindi la stessa viola, che dopo essere stata battuta proprio dall’Empoli nel derby toscano, vince con l’Inter e approfitta del regalo empolese a Milano per accorciare a -3 dall’Europa League.

Da sottolineare l’ennesimo exploit del Crotone a Marassi contro la Sampdoria per 1-2. Le firme sono tutte d’autore: apre Patrick Schick con un bellissimo gol alla Bergkamp (abbiamo già tessuto le lodi del giovane attaccante ceco, che senza esagerare sembra avere le movenze e il fisico di Marco Van Basten), pareggia il bomber Falcinelli e chiude il match il tanto contestato Simy, che realizza il secondo gol-vittoria nel giro di una settimana. Purtroppo per i calabresi di Nicola l’affare salvezza diventa complicato, proprio a causa di un Empoli formato Champions (vincere a Firenze e Milano è roba da pochi…). Rimane tuttavia l’orgoglio per essere l’ultima ad arenarsi ed alzare bandiera bianca.
Vittorie che contano solo per gli almanacchi per Torino a Verona (1-3) e per l’Udinese contro il Cagliari. Da segnalare per i granata le ottime prestazioni di Ljiaic e Iago Falque, a cui va aggiunto l’eurogol (anzi, il mondialgol) di Davide Zappacosta, sempre più sicuro del suo ruolo di terzino destro per la Nazionale; benissimo, nell’altro match, il croato Stipe Perica, in prestito ai friulani dal Chelsea, che subentra dalla panchina e spacca la partita, e Marco Borriello, autore del gol numero sedici in campionato, che ha tutto il tempo per ritoccare il suo record in A di 19 reti.

Vorremmo chiudere questo punto sulla A con una dedica speciale: un saluto a Michele Scarponi, ciclista professionista tragicamente scomparso Sabato in un incidente stradale mentre era in allenamento. In carriera Scarponi ha potuto vantare la vittoria del Giro d’Italia 2011. Ci uniamo al dolore della famiglia e degli amici.

Ciao Michele.

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Damiano Cosimo Lorusso
Mi chiamo Damiano Lorusso, sono nato a Bari il 28 Gennaio 1992, e sono un laureando in Scienze della Comunicazione presso l'università degli studi di Bari "Aldo Moro", con una tesi riguardante il ruolo degli ultras nella società italiana contemporanea. Come potete dedurre le mie più grandi passioni sono lo sport e la scrittura, ed è per questo che ho sempre cercato di coniugare le due cose, dapprima collaborando con la testata online "Socialcalcionews.it", e poi con il periodico mensile digitale e cartaceo "NelMese", di proprietà della "Les Flâneurs Edizioni", come redattore di cronaca bianca per la provincia di Bari.

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