L’altalena politica: Sorpresa “alternativa” di Alfano. Tutti gli altri perdono seggi

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INTENZIONI DI VOTO PER LA CAMERA DEI DEPUTATI

MOVIMENTO 5 STELLE  30,3% +0,4% 
PARTITO DEMOCRATICO 26,9%  +0,1% 
LEGA NORD  11,9% -0,5% 
FORZA ITALIA  11,9% -0,3%
FRATELLI D’ITALIA  4,9% -0,1%
DEMOCRATICI E PROGRESSISTI 4%  -0,3% 
ALTERNATIVA POPOLARE  3,4% +0,5% 
SINISTRA ITALIANA 1,7%  +0,1% 
CAMPO PROGRESSISTA  1% == 
Altre formazioni  4%  +0,1%

FONTE: Emg Acqua per TgLA7

Fonte: corriere.it

La vera rivelazione di questa settimana è l’Alternativa Popolare proposta da Alfano, che incrementando il suo consenso dello 0,5%, riesce a raggiungere e superare la soglia di sbarramento, attestandosi, almeno per il momento, a quota 3,4%. Nata a seguito della dissoluzione di Ncd, perché lontana dal modus operandi della «nuova destra sorta in Italia» – come dichiarato dal suo presidente Angelino Alfano -, Ap dunque avrebbe già annunciato l’impossibilità di sposare un progetto di coalizione, tuttavia risulta piuttosto prematuro tirare le somme, essendo ancora nel campo delle possibilità e avendo ormai capito che, alla vigilia della campagna elettorale, la brama di governare supera ogni logica ed ogni ideologia. Se la forza alfaniana, che conferma lo stesso posizionamento politico di Ncd, fino a qualche giorno fa non preoccupava i partiti più suffragati, adesso invece impone una seria riflessione agli avversari di tutti gli schieramenti. E questo perché, entrando in parlamento, sottrarrà ben 22 seggi un po’ qua e un po’ la. Si spiega così il trend negativo, rispetto alla scorsa settimana, in base al quale tutte le formazioni perderebbero almeno una poltrona, dal Movimento 5Stelle (-2 seggi) a Democratici e Progressisti (-3), passando per Pd (-5), Lega (-7), Forza Italia (-4), Fratelli d’Italia (-1).

Per quanto concerne il vertice della piramide delle preferenze, si conferma sostanzialmente il primato dei 5Stelle, anche se ben lontano dal tanto agognato 40% utile al raggiungimento del premio di maggioranza pari al 55%. A quasi un punto e mezzo di distanza dai grillini c’è il Pd, che, anche alleandosi con le altre forze di centrosinistra, non riuscirebbe comunque nell’impresa della governabilità, pur superando i pentastellati. Stessa sorte per il centrodestra, che però sarebbe la coalizione più tendente al premio di maggioranza. I numeri parlano chiaro: per la fiducia servono almeno 316 seggi sui 630 totali e, al momento, anche lavorando di fantasia, non si riesce ad ipotizzare una coalizione concretamente vicina al 40%.

 

 

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Cesare Zampa
La passione per il giornalismo è una “patologia” che mi accompagna sin da bambino e, all’interno di questo progetto, ho la possibilità di coniugarla al tema che seguo con maggior interesse: la politica. Conscio della difficoltà di orientamento nella sempre più complessa geografia politica italiana, ho scelto di cimentarmi in questo settore perché spronato dall’autoreferenzialità delle maggiori testate giornalistiche, convinto dell’esigenza di un punto di vista “depurato” dalle solite logiche partitiche ed economiche. Dopo alcuni anni trascorsi all’interno delle redazioni locali, televisive e della carta stampata, dal 27 agosto 2012 sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Puglia (nell’elenco “Pubblicisti”) e adesso sono fiero di vivere, assieme ad alcuni amici e colleghi universitari, quest’altra esperienza di “AltraVoce” con l’auspicio di poter crescere assieme a tutti i nostri lettori.

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