L’altalena politica: con la Pasqua resuscita anche Berlusconi

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INTENZIONI DI VOTO PER LA CAMERA DEI DEPUTATI

MOVIMENTO 5 STELLE  30% -0,5%
PARTITO DEMOCRATICO 26,8%  +0,2%
FORZA ITALIA  12,9% +0,5% 
LEGA NORD  12,3% -0,4%
FRATELLI D’ITALIA  4,8% -0,1%
DEMOCRATICI E PROGRESSISTI 3,9%  +0,2%
ALTERNATIVA POPOLARE  2,7% -0,2% 
SINISTRA ITALIANA 1,8%  +0,1%
Altre formazioni  4,8% +0,2%

FONTE: Emg Acqua per TgLA7

 

 

 

Silvio Berlusconi allatta Palla di Neve (Fonte: varesenews.it)

Sarà stata la campagna animalista contro la mattanza pasquale degli agnellini, sarà stato uno spostamento dell’elettorato moderato verso il berlusconismo, sarà stata l’aria di resurrezione respirata a dosi massicce nel corso di questi giorni di festa, ma sta di fatto che Silvio Berlusconi, per l’ennesima volta, riprende quota. Questa settimana, sfiorando il 13%, Forza Italia è tornato ad essere il primo partito del centrodestra, grazie al mezzo punto percentuale raggranellato negli ultimi sette giorni, che permette all’ex Cavaliere di procedere più speditamente rispetto al Carroccio di Matteo Salvini, il quale, con la sua Lega Nord, perde lo 0,4% dei consensi e scende a quota 12,3% di preferenze. In casa centrodestra, tra FI, Lega e Fratelli d’Italia (in calo dello 0,1%), stando ai numeri attuali, si è raggiunta la cifra tonda del 30%. Non male, ma certamente insufficiente per centrare l’obiettivo “governabilità”, avendo a disposizione solo 202 seggi alla Camera dei Deputati. Nemmeno l’alleanza con Alternativa Popolare – ipotetica sempre più del terzo tipo – potrebbe migliorare la situazione, dal momento che la nuova compagine di Angelino Alfano prosegue nella sua discesa, allontanandosi sempre più dalla soglia di sbarramento del 3%.

Beppe Grillo (Fonte: La Stampa)

Cattive notizie anche per il Movimento 5 Stelle, che, perdendo mezzo punto, si allontana da quell’agognato 40% dei consensi, unica chiave per spalancare le porte della governabilità indipendente, grazie a quel premio di maggioranza ambito da tutti, ma alla portata di nessuno. Secondo il sondaggista Fabrizio Masia di Emg Acqua, la discesa del movimento di Beppe Grillo sarebbe stata determinata dalle ultime vicende di Palermo e Genova. Se al Sud, infatti, il gruppo pentastellato è alle prese con le indagini della Procura di Palermo sulle false sottoscrizioni presentate alle Amministrative del 2012, al Nord si cerca ancora di digerire la decisione del Tribunale genovese, dopo l’accoglimento del ricorso d’urgenza presentato dall’ex candidata sindaco del 5 Stelle Marika Cassimatis, esclusa dal gruppo dopo la sua vittoria alle Comunarie online.

Matteo Renzi (Fonte: SkyTg24)

Se Atene piange, Sparta non ride. Grazie agli 0,2 punti guadagnati in settimana il Partito Democratico ha accorciato le distanze sul suo diretto avversario: il Movimento 5 Stelle. Tuttavia il distacco tra le prime due forze politiche in campo resta superiore di ben tre punti percentuali e il Pd non riesce a raggiungere il 27%. Quello che continuerà ad essere il “Partito di Renzi”, salvo colpi di scena alle primarie del prossimo 30 aprile, dovrà necessariamente puntare sulle alleanze, anche se non si sa con chi. Con gli scissionisti di Mdp, che proprio questa settimana arrivano a sfiorare il 4%? Con gli attuali oppositori di Sinistra Italiana, che rischiano di non mettere piede alla Camera? In tal caso, il centrosinistra riuscirebbe a raggiungere il 32,5% dei consensi; e dunque niente governabilità

Ancora una volta, l’unica formazione possibile si conferma essere quelle composta da 5 Stelle, Lega Nord e Fratelli d’Italia, con i pentastellati in veste di azionisti di maggioranza del remoto governo. Remoto perché proprio loro hanno continuato a dichiararsi indisponibili ad eventuali alleanze con Salvini e la Meloni. Senza contare la risicata maggioranza che deriverebbe, ad oggi, da un simile connubio a Montecitorio: 316 seggi, ossia l’esatta maggioranza assoluta. Basterebbe una semplice influenza per minare la stabilità dell’esecutivo.

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Cesare Zampa
La passione per il giornalismo è una “patologia” che mi accompagna sin da bambino e, all’interno di questo progetto, ho la possibilità di coniugarla al tema che seguo con maggior interesse: la politica. Conscio della difficoltà di orientamento nella sempre più complessa geografia politica italiana, ho scelto di cimentarmi in questo settore perché spronato dall’autoreferenzialità delle maggiori testate giornalistiche, convinto dell’esigenza di un punto di vista “depurato” dalle solite logiche partitiche ed economiche. Dopo alcuni anni trascorsi all’interno delle redazioni locali, televisive e della carta stampata, dal 27 agosto 2012 sono iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Puglia (nell’elenco “Pubblicisti”) e adesso sono fiero di vivere, assieme ad alcuni amici e colleghi universitari, quest’altra esperienza di “AltraVoce” con l’auspicio di poter crescere assieme a tutti i nostri lettori.

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