Quando accentare e quando no

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In questa zampata grammaticale oggi ci occuperemo di tutti quei fastidiosi monosillabi che ci lasciano nella più completa indecisione: “ma qui l’accento va o non va?”. In realtà si può imparare benissimo, basta non confondersi tra parole quasi identiche ma, per l’appunto, diverse solo per una piccola linea. Le uniche parole a una sillaba che possono essere accentate o no sono le seguenti:

E = congiunzione “il libro e la pianta”/ È = terza persona del verbo essere “Andrea è simpatico”

CHE = congiunzione o aggettivo o pronome “penso che me ne andrò” “che film preferisci?” “che succede?”/ CHÈ = avverbio, abbreviazione di ‘perché’ “conviene muovervi chè siamo in ritardo”

NE = avverbio o pronome “il vizio del fumo è terribile, ne sono uscito a fatica” “ce ne andiamo?”/ NÉ = congiunzione “non voglio questo quello”

DI = preposizione semplice “sono di Torino” / DÌ = giorno “quel ricordo che pioveva”

TE = pronome “l’ho dedicata a te“/ TÈ = sostantivo “metti a bollire il

SE = congiunzione “se fossi alto giocherei a basket”/ SÉ = pronome “chi fa da fa per tre”

DA = preposizione semplice “da che ora sei qui?”/ DÀ = terza persona singolare del verbo dare “lei una buona impressione”

LI =  pronome “li vuoi quei kiwi?”/ LÌ = avverbio di luogo “ ho dato il mio primo bacio”

LA = articolo o pronome “la penna di Mirko” – “la vedi spesso?”/ LÀ = avverbio di luogo “ c’è qualcubno”

SI = particella pronominale “Anna si lava”/ SÌ = avverbio “, lo voglio!”

Questi sono tutti gli esempi di monosillabi “ambigui”, cercate di non fare erroracci! Voi penserete che sia difficile ricordarli tutti, ebbene, c’è una frase che vi potrà essere utile:

“E CHE NE DITE SE DALILA SI…”

Tenetela a mente, mi raccomando!

Bene, l’appuntamento con la grammatica tornerà mercoledì prossimo, buoni accenti a tutti!

 

 

 

 

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