Q, Cuesta sconosciuta

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Oggi vedremo di mettere bene in chiaro le regole che riguardano una lettera tanto innoCUA QUAnto subdola, la Q.

La confusione in questi casi è dietro l’angolo, ma per fortuna le regole da tenere a mente sono poche e semplicissime:

  • Se dopo la -u c’è una vocale, in quel caso si scrivera -QU (quale, quando, squalo, quadro, ecc.)
  • Se dopo la -u c’è una consonante si scriverà -CU (lacuna, scuro, cuneo, acume, ecc.

Queste due regole valgono nella stragrande maggioranza dei casi, ma ci sono anche alcune eccezioni importanti:

  • Parole che contengono -CU anche se dopo vi è una vocale: acuire, cuoco, cospicuo, scuola ecc.
  • Parole con due Q: in realtà nella lingua italiana solo una parola ha una doppia Q, la parola “Soqquadro”.

Parole con doppio suono CQ: acqua, tacque, nacque ecc.

Ci auguriamo che dalle prossime volte teniate bene a mente l’uso di questa povera lettera incompresa, e ricordate anche, per concludere:

“Su qui e qua, l’accento non va”

Buona giornata! 🙂

 

 

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