Luca Mele: la voce delle emozioni

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Nella musica, come nella scrittura, non ci sono schemi da seguire. Con un’eccezione, però, quella che conferma la regola: la passione. A dimostrarlo è un ragazzo che ha fatto del suo amore per queste arti il segreto della bellezza della sua anima. Stiamo parlando di Luca Mele, giovane artista molfettese che, a soli venticinque anni, può già vantare numerosi successi in ambito musicale e non solo, come due semifinali del premio “De André” e una di Musicultura. Grazie al suo talento, infatti, ha cominciato a scrivere canzoni all’età di quindici anni. In un primo momento si trattava di vere e proprie storie, frutto dell’ispirazione che riceveva dall’ascolto di alcuni dei più grandi cantautori italiani, come De André e Rino Gaetano. Dopo, però, il desiderio di affermarsi e di cercare la propria strada lo ha portato a incamminarsi e ad avvicinarsi ad altre personalità del panorama musicale italiano. Prima tappa di questo suo viaggio, ancora tutto da scrivere, il concerto di Fabrizio Moro. Nel 2011, infatti, Luca ha aperto il concerto che il noto musicista romano tenne a Latiano (Brindisi) e da quell’occasione sono diventati molto amici, tanto da collaborare anche in altre due esibizioni, sempre qui in Puglia, nello specifico a Bisceglie (2015) e a Molfetta (2017). Ed è stato proprio Moro, grazie al rapporto che si è creato tra i due,  ad aiutare Luca a cercare la sua strada. Ciò  ha sicuramente contribuito a fare in modo che  potesse elaborare una straordinaria originalità compositiva e uno stile che dà molta importanza alle parole. Parole che trovano il loro vero senso nelle immagini delle sue canzoni. Servendosi di tramonti, lune e  altri elementi naturali, il giovane artista, non fa altro che trasmettere tanta poesia. A dimostrazione di ciò, il suo primo album “Oltre la luna”, uscito nel 2013, che raccoglie le sue prime storie, tra cui il singolo “Luna” e canzoni un po’ più personali come “Manchi” e “Storia di un amore”.

A seguire, nel 2015, l’esperienza delle audizioni per Sanremo giovani con il singolo “Diventerò pazzo”, evento che ha segnato profondamente il suo percorso. In questo modo, infatti, ha avuto la possibilità di esibirsi dinanzi a una giuria composta da grandi personalità dello spettacolo e, soprattutto, di farsi conoscere e apprezzare.

Ciò che Luca ha  voluto sottolineare è stata l’importanza dello scrivere, operazione che fa principalmente per sé e che lo ha portato alla composizione di un romanzo, dal titolo “L’eternità”, pubblicato nel 2017 dalla casa editrice Kimerik. Questa storia narra la vicenda di due ragazzi che si innamorano grazie ad un gioco di sguardi che si svolge solo all’inizio e alla fine del libro. Inoltre, è intrisa dei sentimenti di Luca, ma solo in parte, perché, prima della pubblicazione, lo ha revisionato con una criticità diversa. Per di più, ha voluto che fossero alcuni dei suoi più stretti amici ad aiutarlo. Anche dietro al titolo si cela un particolare aneddoto ed è lo stesso della canzone che chiude il libro. Ad aprirlo, invece, è una poesia di Gio Evan, poeta che Luca ha iniziato a seguire sui social e che si è interessato alle sue composizioni, tanto da scrivere una sorta di prefazione poetica per il suo libro.

Insomma, una carriera, quella di Luca Mele, ancora tutta in salita e che nel 2018 lo vedrà impegnato in tanti altri progetti, tra cui tre presentazioni editoriali a Bari, Roma e Bologna. Non resta altro, quindi, che augurargli buona fortuna per i sui sogni, affinché non smetta mai di ascoltare e vivere intensamente le emozioni che si porta dentro.

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