Comunicazione d’arte

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Quando mi è stato proposto di scrivere per Alt(r)avoce non sapevo bene da dove cominciare e,soprattutto, cosa trattare. Ma poi mi sono detta: “Perché non raccontare della mia passione per l’arte?”.

Dunque, qualche giorno fa, ho visitato una mostra a Trani dedicata all’artista contemporaneo William Tode. All’interno di Palazzo delle Arti Beltrani Pinacoteca “Ivo Scaringi”, sede di questa mostra, sono esposte delle opere della collezione del maestro, donate da alcuni dei più grandi pittori del ‘900. Oltre a Tode, Manet, De Chirico, Fattori e molti altri, all’interno del palazzo è possibile visitare una mostra dedicata a Matteo Masiello, anch’egli artista contemporaneo, originario di Palo del Colle. Le sue opere, infatti, si caratterizzano non solo per l’uso di colori particolarmente vivaci, ma anche per l’enigmaticità che le contraddistingue. Caratteristica, questa, che induce l’osservatore a riflessioni profonde, per via dei temi rappresentati. Si tratta, quindi, di capolavori altamente significativi ed allegorici, che veicolano messaggi, collegati con la storia, la vita o addirittura con il mondo dei sogni. Tra questi, si ritrova perfino la vana brama di potere dell’uomo nel caso del dipinto “Omaggio a Kafka”. A tutto ciò, inoltre, si aggiungono soggetti che richiamano personaggi realmente esistiti, come Fellini, o epici, nel caso di Ulisse. Pertanto, per poter capire bene ciò che Masiello comunica nella sua produzione, anche attraverso una sottile ironia, basta mettersi in ascolto di ciò che le opere raccontano. Ed è proprio  l’ascolto, unito ad una attenta osservazione, che può permetterci di comprendere una bellissima forma di comunicazione come la pittura. E la pittura, che rientra nel vasto mondo dell’arte, come diceva Leonardo Da Vinci, ha un fine comunicabile a tutte le generazioni dell’universo.

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