Fast & Furious 8: incassi record con 532,5 milioni di dollari

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A distanza di due anni dal precedente film, lo scorso 13 aprile è uscito nella sale italiane Fast & Furious 8 e ieri sera, da brava fidanzata, ho accompagnato il mio lui a vederlo. Che dire? Dopo 136 minuti, anche questa è andata!

L’apertura è in pompa magna. Ci troviamo a Cuba, di sottofondo c’è la solita canzone latinoamericana e sullo sfondo tanti, per usare un francesismo, culi a malapena coperti da shorts colorati. Subito compaiono un attempato ma sempre pompato Dominic Toretto (Vin Diesel, per chi fosse appena tornato da Marte) e Letty (Michelle Rodriguez), i due felicemente sposati sono a cuba per la luna di miele. A disturbarli è il cugino di Dom che si è cacciato nei guai e deve dei soldi al bullo del quartiere, così Mr. Toretto corre in suo soccorso ed improvvisa una gara automobilistica contro il mafioso cubano. Quest’ultimo gareggia con la sua super macchina fighissima (Ford Fairlane del 1956) nonché l’auto più veloce dell’isola, mentre Dominic usa l’auto del cugino, uno scassone assurdo (Chevy Fleetline del 1953) che viene privato di sedili posteriori, lamiere e plastiche per renderlo più leggero e veloce. Qui abbiamo già la prima scena d’azione. La gara è corsa per i vicoli de L’Avana e, dopo non poche difficoltà, vede Dom vincitore nonostante il suo rottame avesse preso fuoco.

Dopo l’intro, ci viene presentato Luke Hobbs (Dwayne Johnson, entrato nel cast già dal quinto film) che incita e grida contro quelli che sembrano dei soldati durante un’addestramento -o almeno così avevo creduto- e invece no, il nostro The Rock è un tenerone, sta allenando una squadra di calcio femminile delle elementari. Ad ogni modo, l’agente Luke viene informato del furto di una bomba elettromagnetica che deve recuperare assolutamente. Di conseguenza si rivolge alla squadra di Dom e vanno tutti a Berlino. Nel frattempo Toretto, viene avvicinato da una donna misteriosa, una hacker di nome Cipher (Charlize Theron) che gli chiede di tradire la sua “famiglia” per un motivo che verrà svelato in seguito: Cipher ha in ostaggio la sua ex fidanzata Elena e un bambino che si scopre essere suo figlio.

Giunti a Berlino, recuperano la bomba e quando tutto sembra andare per il meglio, Dom si impadronisce dell’ordigno e li tradisce. Hobbs viene arrestato e incolpato di crimini federali, ma il signor Nessuno (Kurt Russell), accompagnato da un suo agente che sarà ironicamente chiamato “il sognor piccolo Nessuno” (Scott Eastwood), lo aiuterà ad evadere per rintracciare la bomba e Dominic. In carcere l’agente Hobbs incontra Deckard Shaw (personaggio apparso già in Fast & Furious 6 ed interpretato da Jason Statham), tra i due nasce subito un botta e risposta ripieno di testosterone e condito con un pizzico di ironia. Durante l’evasione di Luke, anche Deckard scappa per volere del signor Nessuno. I fuggitivi vengono portati in una base segreta dove si riuniscono la l’ex squadra di Toretto. Per rintracciare Dom, Roman (Tyrese Gibson) propone di usare l’invenzione di Ramsey (Nathalie Emmanuel) ovvero l’Occhio di Dio, a sorpresa Cipher e Toretto fanno irruzione nella basa e sottraggono l’Occhio di Dio. In questa circostanza, Letty chiede spiegazioni al marito circa il suo comportamento e Cipher in riposta e segno di sfida lo bacia davanti a lei.

Fonte:movieplayer.it

Le indagini portano il team a New York dove approdano in un mercato ittico che nasconde un magazzino di splendide auto provenienti da tutto il mondo: Dodge, Ford e Chevy vintageFerrari, Lamborghini, Jaguar, Toyota, Subaru, e un esemplare unico di un prototipo da 2 milioni di dollari della Nissan, ci sono persino motociclette come Ducati, Harley Davidson e KTM. Per un pizzico non riescono ad acciuffare Dom che fugge a bordo di una muscle nera, la Dodge “Ice” Charger, tutta rielaborata e corazzata che a me sembra scherzosamente la Batmobile . In un conflitto a fuoco Deckard perde la vita per mano di Toretto, ma quando il socio e compagno di Cipher, Rhodes (Kristofer Hivju), tenta di uccidere Letty, Dom si ribella aal’hacker e le salva la vita. Per punirlo, Cipher uccide Elena.

La scena si sposta nella ghiacciata Russia, dove Dominic ha il compito di recuperare un vecchio sottomarino che Cipher intende usare per lanciare delle testate nucleari e scatenare un conflitto mondiale. Qui i nostri eroe a bordo di una Lamborghini Murciélago arancio fluo (guidata da Roman), di una Dodge “Ice Ram” Truck truccata (pilotata da Luke), di una  Rally Fighter (Letty), di una Subaru WRX (piccolo signor nessuno) e del carrarmato Ripsaw (Tej) si scontrano con Dom e la sua Batmobile in una sequenza di scene adrenaliniche e spettacolari. Intanto si scopre che Deckard è ancora vivo e con suo fratello (Luke Evans), porta in salvo il figlioletto di Toretto che era impriginato sull’aereo della terrorista. Dominic tradisce Cipher e insieme ai suoi amici di sempre la sconfigge. Cipher, però non muore, si getta dal suo aereo con il paracadute e scappa in Grecia.

Fonte: badtaste.it

Nella scena finale, la banda ritorna a New York, Deckard riporta il bambino sano e salvo al padre che decide di chiamarlo Brian in onore dell’amico fraterno.

Anche questa volta la regia è stato affidata a Gary Grey che con ben 250 milioni di dollari realizza un film d’azione impeccabile dal punto di vista tecnico. Le scene sono girate perfettamente, ci sono le giuste luci ed inquadrature, belli anche gli effetti speciali e la fotografia. Certo, non parliamo di un film da Oscar, ma visto il budget per niente scarso, il risultato ottenuto è più che coerente.

Il riscontro è stato molto positivo, fin dal rilascio del trailer, infatti il primo trailer ha ottenuto il record come “trailer più visto nelle prime 24 ore” con 139 milioni di visualizzazioni, battendo quello de La bella e la bestia fermo a 127,6 milioni. Il primo giorno di programmazione in Italia incassa 1,4 milioni di Euro, diventando il terzo miglior esordio dell’anno, mentre negli Stati Uniti raccoglie 45,6 milioni di dollari. In generale, il film ha ottenuto il record per l’incasso d’apertura migliore di sempre con 532,5 milioni di dollari, superando il precedente record di Star Wars: Il risveglio della Forza. Ma Fast & Furious è abituato a questi numeri, infatti F&F7 (l’ultimo con il compianto Paul Walker) nel 2015 con 1,516,045,911 di dollari è diventato il 6° film di maggiore incasso della storia del cinema ed è uno dei cinque film ad aver incassato almeno un miliardo fuori dagli Stati Uniti insieme a Titanic, Avatar, Jurassic World e Star Wars: Il risveglio della Forza.

Fin qui tutto perfetto se non fosse per la trama forzatissima e i pessimi dialoghi. Oramai, F&F è diventato un marchio, un film pensato a tavolino solo per fare incassi che diventa sempre più d’azione e meno centrato sulle auto, la trama purtroppo non regge proprio. Non sono amante del genere, tuttavia possono andar bene le scene da macho alla “tutto muscoli e niente cervello” che sono fuori da ogni logica razionale, vanno bene anche le frasi fatte ad affetto -in fondo Fast & Furious è soprattutto questo,è ironia senza mai prendersi sul serio-, fatto sta che gli sceneggiatori avrebbero potuto fare di meglio. Caspita Peppa Pig ha dialoghi migliori! Magari l’intento è quello di regalare un paio d’ore di svago allo spettatore, di fargli spegnere il cervello, ma a me non ha fatto questo effetto, anzi mi ha fatto arrovellare il cervello per tutte le boiate viste e sentite. Per non parlare del finale, in cui trionfano il bene e l’amore della famiglia, scontato più di un discount! Sicuramente tutto ciò per i fans più accaniti non presente un problema, hanno avuto un finale accomodante che rientra perfettamente nelle loro aspettative; insomma F&F dà ai fans quello che i fans vogliono. Inoltre, il personaggio di piccolo signor Nessuno mi è sembrato un timido rimpiazzo di Brian O’Conner (Paul Walker), sia perché come Brian è un agente che si unisce alla banda, sia per la scelta delle auto, guida due giapponesi tutto pepe (Toyota gt86 e Subaru WRX sti) proprio come Brian che nel corso delle varie pellicole lo vediamo alla guida di Mitsubishi Eclipse, Toyota Supra e Nissan skyline. Invece, ho apprezzato molto la scelta di girare in diverse location, è stato piacevole “visitarle” con gli attori nel corso del film. Bella è stata la scena dello scontro sul ghiaccio, dinamica, avvincente e piena d’azione. Per girarla nel freddissima tundra dell’Islanda ci sono volute 4 settimane, 16 copie di ognuna delle auto coinvolte ed esplosivi detonanti per simulare l’affioramento di un sottomarino.

 

In conclusione non è malaccio, conoscendo il genere di pellicola, ha soddisfatto le mie aspettative, sapevo che non mi avrebbe fatta impazzire e non pretendevo qualcosa di meglio e diverso. E voi che ne pensate? Vi è piaciuto?

P.S. Hanno già annunciato il sequel, l’uscita nelle sale di Fast & Furious 9 è prevista per il 19 aprile 2019.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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